SETTORE

BOSET

Blood Operations Safe and Efficient Tools

Sito web: www.boset.it

Finanziamento: POR MARCHE FESR 2014-2020 – Azione 1.3.3.1
Promuovere soluzioni innovative per affrontare le sfide delle comunità locali nell’ambito della salute e benessere

 

Stato: in corso

Partecipanti:  IDEA soc. coop., SOL spa, MESIS srl, VITRIFRIGO srl, Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona 

"Il progetto BOSET ha come obiettivo la realizzazione e lo sviluppo di servizi e prodotti che mirano al raggiungimento di una supply chain del sangue e degli emocomponenti più efficiente e sicura, ottimizzata sotto il profilo organizzativo e produttivo."

Fermo restando l’ambito di operatività dei sistemi informativi esistenti in ambito sanitario, il progetto verte a ideare uno standard (con sintassi e semantica specifica per la gestione dei flussi trasfusionali) che integri e armonizzi l’esistente senza sostituirlo e/o eliminarlo. Un framework che parta dal reale workflow clinico e consenta la fruibilità delle informazioni come, quando e nel formato desiderato dagli operatori del sistema sanitario. Oggi tale prodotto (che porta con sé caratteri propri anche dell’innovazione di processo) non ha quale campo di applicazione la Medicina Trasfusionale.

In prima istanza il risultato sarà documentale: un linguaggio condiviso. Da questo scaturisce la possibilità di dotare, in remoto, gli auditors del sistema (soprattutto negli ambiti a elevato livello qualitativo e di sicurezza) di verificatori e simulatori che garantiscano la minimizzazione dello”human error” e, allo stesso tempo, consentano la verifica della correttezza in tempo reale dei flussi informativi. In questa prima fase, il risultato del progetto porterà allo sviluppo di un PRIMO PRODOTTO – ovvero il framework “Integrated Transfusion Medicine Network” (ITMN) – oggi non applicato al settore della medicina trasfusionale, entro e oltre confine nazionale: qualsiasi attore di tale ambito assistenziale potrà fruire di uno standard informativo univoco, che consenta di mettere il proprio sistema informatico in comunicazione con altri sistemi informatici, solo mediante l’implementazione di un software di collegamento.

In seconda istanza, si prevede l’ideazione di dispositivi di tracciabilità dei parametri di conservazione degli emocomponenti. Questa fase del progetto, veicolando le informazioni dei sistemi informativi integrati (grazie al ITMN), darà origine alla creazione e sperimentazione di un dispositivo dotato di sensori di temperatura, umidità e PH  pienamente comunicante – secondo i profili previsti da ITMN – con qualsiasi software. Per la prima volta, tale prodotto consentirà di tracciare il percorso (compresi i tempi) e i parametri di conservazione dell’emocomponente validato dalla produzione fino al letto del ricevente (nel rispetto dei vincoli normativi della Legge 219/2005 e del decreto ministeriale del 2 novembre 2015). In aggiunta, tale dispositivo prevederà la segnalazione di eventuali non conformità di prodotto o di processo.  Tutto ciò si sostanzia in linea con le indicazioni delle direttive europee aprendo la strada a un mercato – in ambito sanitario – non più solo nazionale. Inoltre, opportune valutazioni socio-economiche saranno effettuate al fine di valutare il riutilizzo di tali dispositivi di tracciabilità o la loro dismissione insieme alle sacche ematiche.

Infine, considerando la necessità di conservazione e refrigerazione secondo standard di qualità definiti dalle normative vigenti, il framework ITMN guiderà la definizione delle caratteristiche funzionali ed informative della catena freddo, compresa l’ideazione di soluzioni innovative.

La corretta refrigerazione e conservazione del sangue e degli emocomponti è uno dei requisiti fondamentali per garantire un alto livello di qualità delle prestazioni. Uno dei principali motivi di eliminazione delle sacche di emocomponenti è proprio la cattiva conservazione durante una o più fasi della supply chain. La fase di refrigerazione e conservazione è inoltre tra le più energivore di tutta la filiera. Il TERZO PRODOTTO si sostanzia, quindi, nella ideazione e realizzazione di apparecchiature a temperatura controllata – frigoriferi “intelligenti” – per il trasporto degli emocomponenti in ogni fase della loro movimentazione durante il percorso dal donatore al paziente, anche considerando il loro uso in mezzi dedicati all’emergenza e urgenza in ambito sanitario. Tale ulteriore prodotto consentirà, in aggiunta, la diagnosi – real time – dei possibili eventi non desiderati nella catena del freddo.

In particolare, si andranno a sviluppare tre tipologie di sistemi di movimentazione, refrigerazione e conservazione, ITMN compliant, per colloquiare con gli altri attori della supply chain:

Sistemi ultraportatili  di volume utile tra 3 e 5 litri per il trasporto del sangue a temperatura controllata nell’ultimo step della supply chain (bed side refrigerator).
Sistemi di piccola taglia di volume utile tra i 50 e gli 80 litri per l’installazione e l’utilizzo su automezzi o in eliambulanza.
Sistemi di taglia più grande (600-1000 litri) da utilizzare nel centro di lavorazione.
Le tre tipologie di impianto, sviluppate secondo caratteristiche ergonomiche e in modo da facilitare la trasportabilità, consentiranno un back up multiplo di dati e la piena circolazione delle informazioni dell’emocomponente movimentato. Saranno sviluppati secondo nuove tecnologie che consentano il risparmio energetico e l’ottimizzazione dei consumi. Attualmente frigoriferi “intelligenti” non sono stati commercializzati sul territorio nazionale e trovano ampia domanda soprattutto per il trasporto di emocomponenti su mezzi di emergenza.

Boset

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