La scarsità delle materie prime

Il mercato sta vivendo una forte carenza di componenti e materie prime, manca un po’ di tutto: dal legname alla plastica, quelle terre rare e semiconduttori che tengono in piedi l’industria dell’elettronica, delle comunicazioni, degli elettrodomestici, dell’automotive e della componentistica.

Questa situazione è in peggioramento con rincari e lunghi tempi di consegna dei materiali.

Peggioramento dovuto a:

  • da una parte, ai fermi produttivi, alle difficoltà nella supply chain e alle capacità produttive al momento inadeguate,
  • dall’altra, normali e prevedibili interessi economici, resi ancora più precari dalla situazione politica internazionale.

La domanda enorme di materiali susseguitasi ai periodi di lockdown ha provocato un acquisto smisurato di materie prime da parte di aziende, timorose di rimanere impreparati,  e si è giunti presto così all’esaurimento delle stesse.

La crisi delle materie prime pesa sulla produzione manifatturiera e indebolisce la crescita dell’Eurozona, minacciata anche dall’inflazione condizionata dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Le interruzioni della catena di approvvigionamento globale potrebbero continuare fino alla seconda metà del 2022.

Le misure per contenere il Covid-19 possono influenzare le operazioni di produzione e spedizione, esacerbando la difficoltà in atto delle supply chain.